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Tecniche bondage: perché e come praticarle al meglio

Il Bondage o Shibari come viene chiamato nella cultura orientale è un’antica arte che insegna come legare il corpo umano senza incorrere i rischi anche gravi.
Poco conosciuta al grande pubblico è una delle pratiche erotiche del BDSM ed è stata portata recentemente alla ribalta dalla celebre trilogia delle “Cinquanta sfumature” dove in molte scene i protagonisti si dedicavano a questa disciplina.

Il bondage si basa sulla costrizione fisica attraverso l’uso di corde, foulard o catene ed è una specie di “gioco di ruolo” in cui un Dominante sottrae la libertà di movimento, di parola, fino ad arrivare alla deprivazione sensoriale completa, ad un Sottomesso; necessariamente per la particolarità di questo rapporto chi partecipa deve essere adulto e consenziente e avere piene fiducia nel proprio “rigger” cioè nella persona che effettua le legature.

Prima di entrare nel dettaglio su come e perché praticare le diverse tecniche di bondage è bene ricordare alcuni consigli di massima da tener presenti durante una sessione:

        • Fissare una safety word, ossia una parola di sicurezza con cui interrompere immediatamente la sessione
        • Non stringere troppo le corde per evitare il blocco della circolazione
        • Non lasciare mai sola la persona legate
        • tenere a portata di mano delle forbici con cui tagliare rapidamente le corde nel caso sorgano complicazioni impreviste
        • Le legature non devono mai in alcun modo correre intorno al collo della persona che si fa legare

Bondage per tutti?

Una sessione di bondage può essere praticata da chiunque senza distinzioni di sesso o età, in questa antica arte esistono legature adatte ad ogni fisico e ad ogni stato emotivo, ma non devono esistere in chi lo pratica patologie mediche tali da trasformare questa esperienza in qualcosa di pericoloso o addirittura mortale.
Rispetto dei limiti prefissati e fiducia reciproca tra i partecipanti saranno garanzia di una buona riuscita.

Tecniche bondage spiegate semplice

Sono diverse ed ognuna prevede un grado di costrizione diverso oltre che l’utilizzo di materiali differenti perché è bene ricordare che questa pratica ha come scopo finale quello di far crescere il senso di sottomissione in chi viene legato.
Si parte quindi da un Soft Bondage in cui sono previste legature semplici come quella dei polsi o delle caviglie tramite corde morbide o foulard per arrivare a un Bondage Estremo come la deprivazione sensoriale, questa particolare tecnica viene non a caso chiamata mummificazione.
Le tecniche maggiormente utilizzate sono legate alla tradizione giapponese in cui con nastri di seta o con corde bianche al sottomesso viene eseguita una legatura di tutto il corpo, del seno o del torace eseguendo alcune pratiche come la sospensione del corpo a pareti o al soffitto, la divaricazione degli arti, o la restrizione cioè una modifica forzata dei normali movimenti del corpo.
Molte di queste tecniche prevedono legature particolarmente complesse ed elaborate tanto da creare veri e propri disegni eseguiti con nastri e corde che rendono in alcuni casi le legature vere opere d’arte ad alto impatto estetico e visivo.

Come e quando pratica bondage

La parola d’ordine per praticare questa disciplina, qualunque tecnica si voglia sperimentare è SICUREZZA.
Avvicinarsi al bondage senza aver ben chiaro cosa gradisce o cosa non gradisce l’altra persona, non rispettare i limiti o ancor peggio non essere in grado di eseguire legature corrette può creare danni seri, ecco perché non ci si può improvvisare esperti. Se l’interesse verso queste tecniche è serio è possibile documentarsi attraverso edizioni di libri inerenti il tema oppure frequentare una delle tante scuole dove maestri certificati spiegano come avvicinarsi ed eseguire correttamente l’arte delle legature.
Altrettanto importante è la scelta della persona da cui farsi legare, non può essere uno sconosciuto o una persona qualsiasi, ma deve essere una persona di cui ci si fida sotto tutti i punti di vista, anche “a pelle” perché in questo caso il nostro istinto difficilmente sbaglia nel valutare chi ci sta di fronte; deve essere anche una persona che ci coinvolga emotivamente al punto tale da voler sperimentare e condividere con lei un’ esperienza psicologicamente ed emotivamente intensa.
Prima di iniziare ricordiamoci che ci stiamo affidando completamente al nostro partner, la certezza di volerlo fare deve essere totale e soprattutto dettata dalla nostra volontà.
Ma perché questa disciplina declinata in tutte le sue tecniche trova un numero sempre crescente di persone interessate?
I motivi sono tanti e di molteplice natura.

Tutti i buon perché del bondage

C’è chi si avvicina per un motivi puramente estetico rappresentato dal piacere di realizzare o vedere sul proprio corpo delle elaborate legature e chi invece si avvicina per motivi più profondi ed articolati.
Partecipare ad una pratica erotica come il bondage con il proprio partner può contribuire a rinsaldare o in alcuni casi a ravvivare il legame della coppia, dando nuovi impulsi a scoprire lati delle rispettive personalità magari fino a quel momento meno conosciuti o vissuti in modo meno consapevole, la conoscenza di coppia va così ad arricchirsi e la sfera sessuale può trarne benefici effetti.
Il bondage è in grado di creare una profonda connessione mentale tra chi lega e chi è legato: gli stimoli sensoriali sono molteplici e ciò che fisicamente lega nella psicologia bondage si trasforma in una sorta di canale di comunicazione: ci si parla attraverso le corde, il loro odore, i loro movimenti sul corpo. Tutto ciò è in grado di dare a chi è legato l’intima sensazione di un abbraccio globale del proprio essere.

In quest’ottica le tecniche bondage diventano tutte uno strumento di scambio tra due persone intente a cercare sensazioni e percezioni del proprio essere nuove; le basi su cui si fondano queste tecniche sono riconducibili all’affetto e all’accudimento dell’altro dove le corde non sono altro che “braccia” in grado di contenere e in alcuni casi di rassicurare.

Se il bondage e le sue tecniche vi incuriosiscono potete frequentare corsi e workshop legati allo Shibari dove maestri ed esperti del settore potranno insegnarvi al meglio come praticare questa antica arte in modo assolutamente sicuro perché la priorità resta sempre e comunque quella di non causare nessun tipo di danno fisico o emotivo a chi decide di condividere con noi questa pratica.
A tal proposito si possono ricordare le parole di un celebre Maestro di questa disciplina: ” Bisogna rimanere umili perché in quei momenti si ha nelle mani la salute fisica e mentale di una persona che desidera instaurare con noi un rapporto di dominazione e sottomissione e ci ritiene degni di tale fiducia. Abbiatene sempre rispetto”.

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